Anche in Lombardia sosteniamo i migliori progetti di ricerca sul cancro

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AIRC moltiplica i risultati della ricerca

Il 5x1000 è così importante perché sei tu che scegli, e puoi decidere di aiutarci a sconfiggere il cancro. Da dieci anni un milione e mezzo di italiani ha scelto ogni anno di combattere il cancro insieme a noi. Abbiamo potuto così avviare, nel 2009 e 2010, due programmi di ricerca innovativi.

Oggi, oltre a 191 progetti di ricerca pluriennali, in Lombardia sono attivi cinque di questi programmi speciali che coinvolgono 54 unità operative distribuite in tutto il territorio. Queste ampie progettualità sono finalizzate alla ricerca di nuove cure molecolari e di nuovi strumenti diagnostici dei tumori.

Nel 2017 abbiamo pubblicato un nuovo bando aperto ai ricercatori di tutta Italia, per affrontare uno dei problemi cruciali del cancro: le metastasi, ovvero la causa del 90% delle morti per cancro. L’obiettivo è sviluppare nuovi approcci al trattamento della malattia metastatica, fondati sulla comprensione dei meccanismi biologici che stanno alla base della diffusione del tumore. Grazie alla tua scelta, e a quella di milioni di italiani, sosterremo per 7 anni le ricerche che saranno state valutate da revisori internazionali come le più meritevoli e promettenti.

FIRMA ANCHE TU PER VINCERE LA NUOVA SFIDA ALLE METASTASI

AIRC moltiplica i risultati della ricerca

I programmi speciali attivi in Lombardia

Il sistema immunitario come arma contro il tumore | Fondazione Humanitas per la ricerca – Milano

"Guido un gruppo di ricercatori su più fronti. Tra gli studi più importanti c’è quello sulla leucemia infantile: lavoriamo sulle cellule ‘natural killer’, plasmate e manipolate per uccidere il tumore. Così si possono curare i piccoli pazienti che non rispondono alle terapie tradizionali, ma la nuova cura funziona anche per alcuni linfomi nell’adulto.”
Alberto Mantovani

Molecole spia per identificare i tumori in fase precoce | Istituto nazionale tumori – Milano

“Il faro del nostro studio è il tumore al polmone, il nuovo big killer delle donne. Abbiamo messo a punto un esame del sangue in grado di individuare la presenza di un tumore due anni prima di quanto accade con la TC spirale. Lo stiamo già sperimentando: se i risultati saranno confermati, potrà essere usato per monitorare le persone a rischio.”
Gabriella Sozzi

Staminali tumorali: il tallone di Achille del tumore al seno | Istituto Europeo di Oncologia e Università di Milano

“Lo scopo del progetto è comprendere l’origine delle cellule staminali del cancro del seno, quelle che ne alimentano la crescita. Abbiamo dimostrato che l’aggressività di questo tumore dipende proprio dal numero di staminali presenti e abbiamo anche messo a punto un test speciale che permetterà di indirizzare meglio le terapie e, per esempio, di evitare la chemioterapia se non serve o, al contrario, di somministrarla alle pazienti con le forme più subdole della malattia, che all’inizio non sembrano critiche.”
Pier Paolo Di Fiore

Battere il tumore? Questione di dialogo | Ospedale San Raffaele – Milano

“Mi occupo di leucemia linfatica cronica e mieloma multiplo, due malattie frequenti negli anziani. Si tratta di patologie croniche e di pazienti fragili, quindi servono terapie particolari, non aggressive. Per trovarle abbiamo iniziato a studiare non soltanto il tumore, ma l’ambiente in cui vive, ciò che lo circonda, come i tessuti. Per usare una metafora curiosa ma efficace, non esiste solo il killer da catturare, ma l’habitat che favorisce la criminalità e che va quindi bonificato. In questa fase del progetto stiamo arrivando alla vera e propria parte clinica, in cui ipotizziamo la creazione di farmaci specifici."
Paolo Ghia

La coagulazione è il campanello d’allarme per il cancro | Azienda ospedaliera Papa Giovanni XXIII – Bergamo

"Coordino un gruppo di 30 colleghi con l’obiettivo di identificare alcuni marcatori della trombosi che segnalino anche lo sviluppo di una neoplasia. Per farlo abbiamo arruolato migliaia di persone, sia sanissime perché donatrici di sangue, sia colpite da diverse forme tumorali. Le stiamo monitorando per trovare questi indicatori, le sostanze spia di entrambe le malattie. Una volta scovati, basterà un semplice esame del sangue per rilevarli. Questo poi ci permetterà anche di studiare terapie più efficaci, personalizzate per ogni paziente."
Anna Falanga